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GRANDE ORIENTE D'ITALIA DELLA MASSONERIA DI RITO SCOZZESE ANTICO ED ACCETTATO

   
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LEGGI E REGOLAMENTI SUL GOVERNO GENERALE DELLA COMUNIONE
DEL RITO SCOZZ:. A:. E A:. IN ITALIA

 

 

Camere Superiori

56. Generalmente il lavoro delle Officine Superiori locali si concentra nelle Camere dei seguenti Gradi:
a) Camera del 4° grado;
b) Camera del 9° grado;
c) Capitolo del 18° grado;
d) Areopago del 30° grado;
e) Tribunale del 31° grado;
f) Concistoro del 32'° grado.
Il Sovrano Gran Comm\ sentito il Supremo Consiglio, può autorizzare il funzionamento di altre Camere di Gradi intermedi.

57. Tutte le Camere Superiori amministrativamente e disciplinarmente si governano e
· regolano, salva la diversità del rituale, come le Logge, in base ai vigenti Statuti Generali e
· assumono gli stessi obblighi delle Logge verso la Comunione.

58. Però le elezioni per le Dignità ed Ufficiali delle Camere Superiori compreso il Presidente, si fanno con il sistema delle schede segrete, votandosi separatamente per ogni carica un solo nome. E' proclamato eletto colui che abbia riportato la maggioranza assoluta dei votanti comprese le schede bianche.
Non sono permesse le astensioni palesi.
Quando nessuno dei candidati raggiunga la maggioranza assoluta, si proclamerà i! ballottaggio fra i due che abbiano riportato maggiori voti. In caso di parità di voti, solamente dopo il ballottaggio, sarà proclamato il più anziano in grado.

59. Le Camere del 4° e del 9° grado sono nominate Logge di perfezionamento.

60. Le Camere del 18° grado sono denominate Capitoli. Possono far parte dei Capitoli anche Fratelli investiti di gradi inferiori al 18° negli Orienti ove manchi il numero per li funzionamento separato delle diverse Camere.

61. Le promozioni ai 4° e 18° gradi sono deliberate dal Capitolo riunito nel grado cui vuolsi ammettere il candidato. Invece negli Orienti ove funzionino separatamente dal Capitolo le Camere di gradi intermedi dal 4'° in sopra, le promozioni vengono deliberate dalla Camera del grado cui il candidato aspira.
Gli Areopaghi non possono deliberare promozioni al 30° grado se non per i Fratelli del 18° grado; i Consigli di Disciplina e i Concistori possono deliberare solamente le promozioni di Fratelli investiti del Grado immediatamente inferiore a quello della loro Camera.
Le promozioni possono esser domandate dall'aspirante o proposte da un Fratello e
dal Presidente della Camera competente e inviate al Presidente o deposte nel sacco delle tacite proposte. Il Presidente non deve mai rivelare il nome del proponente.

62. I Maestri Venerabili debbono segnalare ogni semestre alla Camera competente i nomi dei Fratelli Maestri degni di promozione al 4° grado, i quali abbiano già trascorso il periodo regolamentare e si distinguano per disciplina, zelo ed intelligenza.

63. Tutte le promozioni sono deliberate grado per grado e con i termini regolamentari. Nessuna Camera superiore, compresi i Concistori Regionali, può concedere promozioni di più gradi contemporaneamente. Sulle proposte si vota con le palle bianche
e nere essendo vietate le astensioni. La proposta è approvata quando abbia raggiunto la maggioranza dei votanti. Si deve votare nome per nome, separatamente.

64. Nessun aumento di Luce potrà conferirsi senza che prima sia pervenuto alla Camera competente il Nulla Osta del Sovrano Gran Commendatore. E' fatto obbligo alle Camere del Rito di inviare al Tesoriere del Governo della Comunione le tasse dovute con la richiesta della promozione in un modulo firmato dal Presidente e dal Segretario della Camera stessa dal quale modulo deve risultare con esattezza e chiarezza che l'aumento di Luce fu regolarmente deliberato dalla Camera competente, e quale sia l'anzianità di grado del candidato.

65. Le Camere Superiori, di qualunque grado, funzionano e lavorano, salvo le diversità del rituale, come le Logge. Esse, oltre ai Dignitari stabiliti dai Rituali dei diversi gradi, avranno il Segretario, il Tesoriere, l'Elemosiniere che cureranno le loro mansioni come nelle Logge, tenendo in regola libri di verbali, registri di cassa, di contabilità, ecc.

66. Nessuna Riunione delle Camere Superiori è valida se non circolano il «Sacco, della Vedova»(beneficenza) e quello delle « Proposte Tacite ».

67. II Tesoro delle Camere affidato al Tesoriere è separato e distinto dai fondi di beneficenza i quali sono affidati all'Elemosiniere. Così i fondi del Tesoro come quelli della Beneficenza debbono essere semprecontrollati rispettivamente dal Presidente, dal Segretario e a richiesta, dal Grande Ispettore Provinciale e dal Grande Tesoriere Amministratore del Supremo Consiglio. II Presidente ed il Segretario rispondono personalmente dei Tesoro e della Beneficenza. In caso di scioglimento volontario o per Supremo Decreto, il Tesoro e il tronco della Beneficenza, nonchè le suppellettili vanno consegnate al Governo del Rito come stabilito dagli Statuti Generali per le Logge.

68. Le Camere Superiori debbono riunirsi obbligatoriamente almeno una volta ogni due mesi a data fissa, e straordinariamente, per convocazione fatta dal Segretario d'ordine del Presidente.

69. I Presidenti che trascurino di riunire, o far riunire, per cinque mesi consecutivi le dette Camere, decadono dal loro ufficio e si procederà, su disposizione del Sovrano, a nuova elezione.

70. I Fratelli di un grado superiore possono iscriversi come attivi e quotizzanti ad una Camera di grado inferiore e ciò di pieno diritto, ma occorre il nulla osta del Sovrano Gran Commendatore .

71. All'Areopago debbono iscriversi obbligatoriamente come attivi e quotizzanti tutti i Fratelli di gradi 30°, 31°, 32°, 33° quando nel loro Oriente abbiano sede Camere d'Areopago. Ai 32° e ai 33° è fatto obbligo di iscriversi ai Concistoro quando esso abbia sede nel loro Oriente. Soltanto i quotizzanti nelle Camere Superiori sono eleggibili alle cariche delle Camere Superiori come delle Logge.

72. Chiunque sia investito di un grado Scozzese, risultante da regolare brevetto rilasciato dal Governo Rituale, ha diritto di essere ricevuto come visitatore nelle Camere del proprio grado o in una Camera inferiore. . E' un diritto l'affiliazione per trasferimento di domicilio.
Non si può essere affiliato senza preventivo nulla osta del Governo Rituale.

73. Le Camere Superiori del Rito non possono lavorare in 30, 2° o 1° grado dell’ Ordine senza speciale autorizzazione del Sovrano Gran Commendatore. Nessuna autorità massonica locale potrà mai disporre altrimenti.

74. Trascorsi cinque mesi di morosità continua, i quotizzanti possono essere radiati dalla Camera rituale cui sono iscritti su relazione del Tesoriere, il qua!e è obbligato a presentare alla Presidenza della Camera lo stato dei versamenti delle quote. II Presidente, il Segretario, il Tesoriere rispondono dell'adempimento di tale obbligo. Gli avvertimenti di mora per radiazione devono essere comunicati ai debitori, quando è possibile, con lettera raccomandata.

75. I membri attivi di una Camera, restano sospesi dal proprio grado se trascurano di intervenire senza giustificato motivo a tre tornate consecutive della propria Camera. La giustificazione dell'assenza deve pervenire al Presidente con l'obolo per il tronco della vedova.

76. I Fratelli di grado superiore che intervengono come visitatori ad una Camera di grado inferiore hanno facoltà di prendere la parola, ma non possono votare nè per le elezioni delle cariche nè sulle questioni d'interna amministrazione della Camera.

77. Solamente i 33\ sono eleggibili alla carica di Presidente di Areopago, eccetto in un Conclave del quale non faccia parte nessun Fratello rivestito dell'altissimo grado.

78. L'insediamento delle cariche delle Camere Superiori non può avvenire se non dopo l'approvazione del Sovrano Gran Commendatore

79. II Sovrano Gran Comm\ quando autorizza l'insediamento, delega un Ispettore od un Fratello di alto grado per procedere alla cerimonia.

80. Le Camere Superiori avranno le bandiere e i labari, secondo il Rituale; il disegno e la iscrizione dovranno essere preventivamente approvati.

81. Salvo le eccezioni considerate nel presente Regolamento, per le promozioni al 4° grado occorre possedere almeno da un anno quello di Maestro Libero Massone; un anno deve almeno intercedere da una promozione all'altra per i gradi 9° e 18° ; due dal 18° al 30° ; tre anni per la promozione al 31° ; e due anni dal 31° al 32°.

82. Il numero massimo dei Fratelli che possono essere insigniti dei gradi 33\ 32\ C. C. 0., 32\ e 31\ , viene annualmente fissato dal Sovrano Gran Comm\sentito il Supremo Consiglio.

83. Le Camere Superiori non possono corrispondere con Potenze o Logge straniere se non tramite il Governo dell'Ordine.

CAPO IV. Processi

 
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