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GRANDE ORIENTE D'ITALIA DELLA MASSONERIA DI RITO SCOZZESE ANTICO ED ACCETTATO

   
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- Dell'Ordine e del Rito in generale -

 

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Dell'Elemosiniere

196. II Fratello Elemosiniere è il depositario ed il distributario di tutti i fondi destinati al soccorso dei bisognosi.

197. In tutte le Assemblee massoniche egli porta in giro la borsa di beneficenza, e conta quindi in presenza dei Fratelli Oratore ed Architetto revisore la somma che ritiene presso di sè, e della quale ad alta voce fa conoscere l'importo, che sarà,dal Tesoriere.appositamente registrato.

198. II Fratello Elemosiniere tiene un Registro di beneficenza cifrato in ogni pagina dal Venerabile, sul quale riporta gli introiti e gli esiti con la enunciazione delle date, delle motivazioni e delle deliberazioni o mandati che ne autorizzano gli esiti.

199. Tutte le ammende pecuniarie sono versate nella Cassa di beneficenza.

200. Niun soccorso è accordato che per deliberazione della Loggia. Il Venerabile può, nei casi urgenti, autorizzare moderate somministrazioni, ma deve poi farne intesa la Loggia nella seduta immediatamente successiva.

201. La Cassa di beneficenza è principalmente destinata al sollievo di individui o famiglie profane che gemono nel vero bisogno, e la indigenza dei quali non sia un effetto del vizio e dell'ozio.

202. Ogni domanda di soccorso deve farsi per mezzo del sacco delle proposizioni, corredata di tutti gli schiarimenti necessari. Il Fratello Elemosiniere, a cui la dimanda deve passarsi, assume le necessarie informazioni, riferisce alla prossima seduta l'occorrente ed esprime il proprio parere. La Loggia delibera.

203. Se la Cassa di beneficenza non potesse far fronte a soccorsi ordinari e straordinari, decretati dalla Loggia medesima nei modi e con le cautele adottate nei suoi particolari regolamenti, si può ricorrere alla Cassa ordinaria, che in questi casi anticipa la somma occorrente.

204. In ciascun semestre, e precisamente nei primi quindici giorni di maggio e di novembre di ciascun anno, il Fratello Elemosiniere passa una nota di tutti gli atti di beneficenza, avvenuti nei sei mesi scorsi, al Fratello Venerabile ed al Fratello Archivista per l'uso che essi sono incaricati di farne.

205. I conti dell'Elemosiniere sono resi contemporaneamente a quelli del Tesoriere, sotto le medesime discipline prescritte dagli Statuti Generali e Regolamenti dell'Ordine e dai Regolamenti particolari della Loggia.

206. Ad ogni richiesta del Venerabile o della Commissione di finanza, ed in qualsivoglia tempo, il Fratello Elemosiniere deve presentare i suoi conti sotto pena di sospensione, o di destituzione secondo la esigenza dei casi.

207. L'Elemosiniere siede in Loggia di fronte al Tesoriere, o, ciò ch'è più conveniente, siede appresso al Tesoriere: dappoichè questi due uffici, in caso di bisogno, possono cumularsi nella stessa persona.

Dello Spedaliere

 
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