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GRANDE ORIENTE D'ITALIA DELLA MASSONERIA DI RITO SCOZZESE ANTICO ED ACCETTATO

   
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- Dell'Ordine e del Rito in generale -

 

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Del Segretario

105. II Segretario, come tutti gli altri Ufficiali, dev'essere almeno Maestro, tranne il caso contemplato nell'articolo 86; ma non può mai esercitare le sue funzioni in una Camera che lavori in grado maggiore del suo. La sua carica è tanto più importante, in quanto ha in mano tutte le carte, i registri ed i documenti della Loggia, salvo il disposto dell'articolo 48.

106. Tutte queste carte, registri e documenti debbono conservarsi in un armadio posto nella Camera che precede il Tempio. I soli Registri correnti possono rimanere presso il Segretario, perchè egli trascriva a suo bell'agio le deliberazioni sul Registro dei lavori. II Segretario è Cancelliere della Loggia in nome del Governo dell'Ordine.

107. Il Segretario non può scrivere nè fare alcuna spedizione se non per ordine della Loggia o del Venerabile, compresi i fogli di convocazione ordinaria che a lui spetta di diramare, e sopra ai quali non deve omettere di enunciare l'oggetto delle convocazioni medesime. Se dovranno esservi iniziazioni, egli avrà cura di prevenirne, almeno tre giorni prima_ l'Oratore, affinchè costui si disponga ai lavori necessari. Non convocherà mai Assemblee straordinarie, se non per ordine di chi ha il diritto di convocarle. L'ordine deve essere scritto, affinchè in ogni caso gli valga di giustificazione.

108. II Segretario che trascuri di convocare un Fratello sarà punito la prima volta con un'ammenda, e la seconda con una sospensione, o con una pena maggiore a norma delle circostanze.

109. Egli non farà spedizioni, nè scriverà lettere che in carta portante il bollo della Loggia, nè finalmente sottoscriverà se non per ordine del Venerabile. Senza questa ultima formalità, la sua firma è irregolare, e quindi inattendibile. Se trattasi di corrispondenza con altre Logge , è necessaria anche la firma del Venerabile.

110. Il Segretario, sempre che riceva carte, lettere o altro riguardante la Loggia, deve farne inteso entro ventiquattro ore il Venerabile o chi ne fa le veci, se il primo è assente. Se il piego, o involto è diretto alla Loggia, egli non può aprirlo senza un'autorizzazione scritta, sotto pena di destituzione.

111. Quando vi sia nomina di Commissione e Deputazioni, il Segretario è obbligato a partecipare a ciascuno dei membri di quelle il nome dei suoi colleghi, quello del Presidente destinato, l'oggetto della missione, il tempo ed il luogo ove dovranno tutti riunirsi per adempirla.

112. Il Segretario abbozza tutti i lavori che si fanno in Loggia, niuno eccettuato. Se ha avuto luogo una discussione, egli è in obbligo di accennare la prima mozione, il sommario delle osservazioni, le conclusioni dell'Oratore, il modo di votazione, il numero dei votanti e la deliberazione.

113. Nella seduta seguente il Segretario legge la Tavola dei lavori precedenti, disegnata sul Registro regolare. L'atto della redazione, incomincia: «A\ G\ D\ G\ A\ D\ U\In nome di S. Giovanni di Scozia e sotto gli auspici del Grande Oriente d’Italia dil Rito Scozzese ecc. oggi... (qui si mette la data massonica e la volgare) la Rispettabile Loggia sotto il titolo distintivo di... all'O.. di... si è regolarmente riunita per convocazione ordinaria (o straordinaria) sotto il punto geometrico noto ai soli figli della Vedova» (qui si dirà il nome dei Dignitari ed Ufficiali titolari presenti o quello dei loro supplenti, non che quello di tutti i Fratelli intervenuti all'assemblea). Indi: « Il Venerabile, dopo aver provveduto alla sicurezza del Tempio, apre i lavori al grado di... ». Qui la esposizione particolareggiata dei lavori. Si incomincia dal mentovare la lettura fatta della Tavola degli ultimi lavori e l'approvazione della Loggia, dietro le conclusioni dell'Oratore. Indi si parla delle ricerche praticate dall'Esperto nella via smarrita, dei visitatori ritrovati, delle precauzioni prese per verificare le loro qualità massoniche e degli onori ad essi impartiti. Seguono i lavori di ricezione, se ve ne furono, circolazione del sacco delle proposizioni, risultati, scrutini, borsa di beneficenza, mozioni intorno al bene generale dell'Ordine massonico e della Loggia in particolare, appello dei Fratelli, menzione dei mancanti senza giustificata causa catechismo, ecc. Semprechè si trascriva una deliberazione, il periodo finisce così: « Deliberato in Loggia sedente, alla unanimità (o maggioranza) di voti, in questo giorno in pieno meriggio ». La Tavola termina con quest'ultimo periodo: « Il Venerabile, pagati e rinviati contenti gli glli operai, previe le invocazioni e batterie rituali, ha chiuso i lavori a mezzanotte piena». La Tavola, udite le conclusioni dell'Oratore e con la sanzione della Loggia, è sottoscritta dal Venerabile, dall'Oratore medesimo e dal Segretario, ovvero da quei Fratelli che si trovano ad esercitare le funzioni interine di tali cariche.

114. Ogni alterazione sull'abbozzo o sulla Tavola redatta è colpa rigorosamente punibile.

115. Nella seduta che succede immediatamente a quella, in cui la Loggia ha eletto i suoi Dignitari ed Ufficiali. il Segretario presenta in triplo il catalogo dei membri con la indicazione del nome, cognome, età, qualità civili e massoniche, patria, domicilio ed epoca del suo ultimo grado massonico ricevuto. Delle tre copie, sottoscritte da tutti i Fratelli, una si affigge nel vestibolo del Tempio, un'altra rimane nel Segretariato, la terza sarà inviata al Grande Oriente.

116. Le variazioni occorrenti nel corso dell'anno vengono partecipate al Grande Oriente a cura del Segretario della Loggia.

117. Nella ultima seduta di ciascun semestre il Segretario presenta in duplo un epilogo di tutti gli atti e pezzi architettonici, che ebbero luogo nella Loggia nel semestre cadente. L'epilogo è sottoscritto da lui, dalle tre Luci, dall'Oratore. Una copia è depositata in Archivio; l'altra rimane presso di lui per consegnarla al suo successore.

118. Gli atti di sedute sono trascritti in un libro con la epigrafe: « Registro dei Lavori della R... Loggia di Rito Scozzese Antico ed Accettato per l'anno della
V._. L >. Un simiie registro deve tenersi per ciascun grado simbolico. Questi libri debbono essere foliati e cifrati dal Venerabile, che sulla prima pagina dichiara il numero delle pagine di tutto il libro da lui foliato e cifrato. Senza questa formalità niun libro di lavori massonici fa fede.

119. Il Segretario custodisce ancora il Libro della Sapienza_ in cui sono trascritti gli Statuti dell'Ordine, i Regolamenti della Loggia e tutte le decisioni in dogma o in massima, che si emettano dal Grande Oriente e dalla Serenissima Gran Loggia.

120. Quando abbia a farsi un'agape, il Segretario si assicura del numero dei Fratelli contribuenti, rendendone inteso il Fratello Maestro di casa.

121. Il Segretario ha cura di far leggere ai neofiti gli Statuti Generali dell'Ordine ed i Regolamenti della Loggia; in calce di questi ultimi farà apporre la loro firma.

122. Il Segretario che dovesse assentarsi, o fosse per altre ragioni impossibilitato a adempiere le funzioni della sua carica, ne informerà il Venerabile con richiesta di rimpiazzo, quando non siavi il suo sostituto o un aggiunto già nominato.

123. Un Segretario, dopo aver ottenuto la sua dimissione, non potrà essere mai ricercato di nulla intorno alla sua gestione, tranne il caso in cui avess'egli in tempo di quella nascosto o sottratto qualche pezzo direttogli per affari riguardanti la Loggia e del quale la Loggia non avesse avuto cognizione.

124. II Segretario nel desistere dalle sue funzioni deve consegnare cucite e paginate tutte le carte separate dai registri.

125. Può esservi un Segretario aggiunto, il quale però non divide i suoi lavori col Segretario titolare se non fuori la Loggia, salvo il caso di dover farne in Loggia le funzioni. L'aggiunto, se è particolarmente incaricato di qualche lavoro, ha il diritto di presentarlo egli stesso all'Assemblea e ne fa lettura anche in presenza del Segretario titolare. a cui consegna poi tutte le carte.

126. Il Segretario siede dirimpetto all'Oratore. Il suo aggiunto gli sta a fianco.

127. Tanto al Segretario che all'aggiunto si potrà assegnare, se possibile, una competente gratificazione pecuniaria , sopra i fondi della Loggia.

Del Tesoriere

 
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