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GRANDE ORIENTE D'ITALIA DELLA MASSONERIA DI RITO SCOZZESE ANTICO ED ACCETTATO

   
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- Dell'Ordine e del Rito in generale -

 

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Del Tesoriere

128. Il Tesoriere tiene in deposito tutti i fondi della Loggia, di qualsiasi natura, tranne quelli che pervengono dalla borsa di beneficenza. Egli, considerando che tuttoquanto le Logge posseggono è di pertinenza della Comunione, dovrà sempre rispondere dei fondi di Loggia davanti al Governo dell'Ordine e del Rito ed in caso di scioglimento volontario o di demolizione o sospensione della loggia dovrà consegnare i fondi al Governo dell'Ordine e del Rito.

129. Egli paga su questi fondi tutte le spese autorizzate dalla Loggia e sempre sopra mandato della Commissione di finanza firmato dal Venerabile e dall'Architetto revisore (di cui si parlerà in seguito), fuorchè nei casi, nei quali dai presenti Statuti è autorizzato a pagare dietro ordine del solo Venerabile. Nella stessa guisa farà tutte le sovvenzioni occorrenti agli Economi, ai Maestri di casa, ai Decoratori, non che agli Spedalieri, se trattasi di un Fratello ammalato, ed agli Elemosinieri a titolo di prestito, se trattasi di profani degni di pronto soccorso.

130. II Tesoriere tiene un registro d'introito e di esito, paginato e contrassegnato dal Venerabile sul quale spiega l'oggetto di entrata e di uscita, la somma, la data del giorno in cui questa si è ricevuta o pagata, ed il titolo rispettivo. Quanto agli esiti, egli conserva i mandati regolari per la sua giustificazione.

131. II Tesoriere non appone la sua firma a verun certificato o diploma, nè ad altre carte soggette a pagamento, se prima non abbia incassato tutte le quote, di cui il Fratello richiedente è debitore alla Loggia. Si oppone del pari a tutte le iniziazioni ed agli aumenti di salario, quando non siansi precedentemente coperti gli interessi della Comunione. Le violazioni del disposto di questo articolo producono essenzialmente la responsabilità personale del Tesoriere.

132. Il Tesoriere, sotto pena di destituzione dalla carica, deve presentare la sua contabilità ed i fondi della Cassa ad ogni richiesta della Commissione di finanza o della Loggia e dei Supremi Poteri dell'Ordine e del Rito. In tutti i casi egli è tenuto a rendere i suoi conti e farvi apporre il visto della Commissione.

133. Il Tesoriere siede sempre in Loggia avanti all'Oratore e può avere innanzi a sè un tavolino.

Dell'Archivista

 
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